Mia madre ha bisogno di assistenza e mio fratello non ci pensa: ha diritto all'eredità?

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Mio padre è venuto a mancare alcuni anni fa; ho un fratello che non parla con mia madre da più di dieci anni a causa di sua moglie e non vuole dividere i beni; lui aspetta che mia madre muoia per dividere. Chi si prende cura dell'anziana? Cosa gli spetta? E' vero che per legge lui ha sempre diritto al 50%, dia o no assistenza a un genitore? (Lettrice di Milano)


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Le questioni da affrontare in questa delicata (e triste) vicenda sono due: 1) obbligo di assistenza al genitore; 2) quota ereditaria spettante in futuro ai due fratelli. 

 

Andiamo con ordine.

 

-1) Da quel che mi riferisce Sua madre è anziana ed ha bisogno di essere assistita, ma non mi specifica se è autosufficiente oppure no; essendovi  necessità di assistenza sembrerebbero comunque trovare applicazione le disposizioni di cui all'art. 570 del Codice Penale secondo cui:

 

"Chiunque... serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da centotre euro a milletrentadue euro. Le dette pene si applicano congiuntamente a chi... fa mancare i mezzi di sussistenza... agli ascendenti..." (tra cui sono ricompresi i genitori, che sono i primi ascendenti).

 


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Trova inoltre applicazione l'art. 591 del Codice Penale, secondo cui:

 

 

"Chiunque abbandona... una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni....  La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte. Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall'adottante o dall'adottato..."

 

Da tali norme è possibile configurare un obbligo giuridico di provvedere ai genitori che si trovino in condizioni di salute tali da aver bisogno di assistenza (come parrebbe essere Sua madre). Tale obbligo grava su entrambi i figli e chi non vi adempia volontariamente è passibile di denuncia in sede penale.

 


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-2) Tanto detto va precisato che, al momento, in Italia non esiste ancora una legge che in modo chiaro e preciso detti un obbligo di assistenza morale nei confronti dei genitori anziani, per cui nessuna conseguenza  giuridica vi è nel caso in cui tale assistenza non venga prestata, e ciò anche con riferimento alle quote spettanti in eredità. Per quel che concerne il secondo quesito trova pertanto applicazione pura e semplice l'art. 566  del Codice Civile, secondo cui: "Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali". Ciò significa che anche Suo fratello avrà diritto al 50% dell'eredità, anche qualora - come Lei mi riferisce - nessun supporto egli abbia prestato alla madre.

 

Tenga comunque presente che dell'eredità fanno parte non solo i beni ed i crediti, ma anche le passività ed i debiti, per cui Lei avrà diritto al rimborso di quanto stia anticipando a Sua madre per farla accudire, compreso i compensi a badanti, assistenti socio sanitari ed infermieri (che dovrà documentare).

 

D'altra parte, come è comprensibile, si tratta di questioni molto delicate che hanno bisogno di un attento approfondimento per essere risolte al meglio, e nelle quali lo Studio Legale può tranquillamente affiancare i lettori che chiedano di essere assistiti.

 

A tal proposito ricordo, a Lei e a tutti i lettori, che lo Studio opera anche a MILANO, ROMA, NAPOLI e sull'intero territorio nazionale per cui, qualora lo desideriate, sarà possibile organizzare un incontro (gratuito) con il Collega più vicino alla zona dove abitate, cliccando sull'apposito banner che troverete qui sotto ("Clicca qui per trovare l'avvocato più vicino"). 

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AGGIORNAMENTO

 

Data la quantità di domande che pervengono dai lettori sul problema dei genitori anziani e sulle difficoltà con i familiari poco collaborativi abbiamo dedicato a tale argomento una pagina di approfondimento più completo che potrete trovare al seguente link: 


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Commenti: 13
  • #1

    Gianluca (mercoledì, 05 novembre 2014 23:01)

    Buongiorno,mi intrometto gentilmente per porre un piccolo quesito inerente alla problematica sopra discussa. E se ci fossero tra gli eredi della persona anziana avente bisogno di cure 2 fratelli e una figlia di un terzo fratello morto ? Anche la figlia del fratello morto che ha diritto all'ereditá ha il dovere di contribuire alle spese mediche e quindi a rimborsare i 2 fratelli (zii) viventi che se ne stanno occupando ? Grazie mille per la risposta.

  • #2

    gabriella (domenica, 01 marzo 2015 23:29)

    non è vero il giudice non riconosce nessun rimborso. L'assistenza prestata da me a mia madre non autosufficiente per diversi anni è stata inquadrata nell'ambito dei rapporti di cortesia e ai miei nipoti non è stato contestato niente

  • #3

    lucio (mercoledì, 26 agosto 2015 11:06)

    mia madre è affette da demenza senile ed ha 93 anni. La tengo con me da un bel po. Io sono disoccupato dal 2009. la mia famiglia è composta da mia moglie, la quale nel 2014 è stata colpita da un ictus e quindi ha bisogno di assistenza da parte mia, poi c'è mio figlio di anni ventuno che per motivi economici ho dovuto, mio malgrado, toglierlo dall'università. Mia madre percepisce una pensione di 1.050 euro al mese.
    Ho due fratelli, i quali, economicamente, stanno molto bene e dicono che dato io mi prendo la pensione di mia madre, mi tocca accudirla.
    Purtroppo già accudisco mia moglie in tutto e per tutto, non toccherebbe anche a loro, prendersi mia madre almeno una settimana al mese per uno alleviandomi un po di lavoro?
    Esiste una norma?

  • #4

    Sandro (lunedì, 14 marzo 2016 23:48)

    Mia sorella da circa un anno non vede sua figlia. Questo è successo perché mia nipote non accetta il compagno di mia sorella in quanto lei mette sua figlia in secondo piano rispetto a lui. Infatti, mia sorella, che era titolare di una farmacia in una regione diversa da quella in cui abita attualmente, ha addirittura venduto l'attività senza neanche preoccuparsi del lavoro che avrebbe fatto dopo. E questo solo per stare accanto al suo ragazzo. Naturalmente questo ha fatto sì che mia nipote, maggiore di 18 anni, dovesse essere sostenuta economicamente da me e da mia madre per i suoi studi in medicina, in quanto mia sorella lavora saltuariamente e non può più mantenerla. È possibile secondo quelli che sono i doveri giuridici di una madre, richiamarla ai suoi impegni o può continuare a disinteressarsi della figlia? Grazie

  • #5

    Silvia (mercoledì, 06 aprile 2016 12:56)

    Buongiorno avvocato,Le scrivo per chiedere un parere su questa situazione: mia nonna e' rimasta vedova anni fa e ha avuto 4 figlie, una delle quali e' deceduta anzitempo lasciando 2 nipoti (mie cugine, entrambe adulte). Attualmente la nonna ha bisogno di supporto per le normali attivita' (lavarsi, fare la spesa, sistemare la casa, etc.) ma comunque e' autonoma nel camminare e lucidissima di testa. Una delle figlie ha smesso di frequentare la nonna e le sorelle da diversi anni oramai e non si preoccupa minimamente di dare un supporto (non risponde neanche al telefono), pertanto a farsi carico delle necessita' della nonna e' per il 90% mia mamma (se non di piu!) e il restante tra l'altra sorella e le nipoti. Quando la nonna verra' a mancare, l'eredita' andra' suddivisa in 4 parti come se avessero contribuito tutte egualmente oppure si puo' in quale modo riconoscere a mia madre il supporto dato negli anni e/o soprattutto escludere dall'eredita' la sorella che si disinteressa completamente ?
    La ringrazio sin d'ora per un Suo cortese contributo.

  • #6

    renzo (venerdì, 29 luglio 2016 22:23)

    dal 1983 vivo con famiglia in una regione del nord italia. da tre a cinque volte l'anno, raggiungo i miei genitori per le consuete visite e loro stato salute. mia sorella che abita nello stesso piano, all'improvviso pretende una quota maggiore dieredita' per il servizio di badanza (accompagnare i miei cari alle varie visite specialistiche, prentendo gli appuntamenti di proposito a quando non ci sono io. e' vero quello che dice? grazie per la gentile collaborazione

  • #7

    pelagione salvatore (martedì, 23 agosto 2016 13:57)

    posso denunziare mia cognata perché non vuole assistere la madre che vive in casa mia da dieci mesi anziana di 87 anni non posso fare l' assistenza a vita a mia suocera anche se mia moglie non ne parla alla sorella, mi hanno tolto la privacy e tutto il resto della mia vita privata.Anche se c'era un accordo in corso non rispettato.

  • #8

    pelagione salvatore (martedì, 10 gennaio 2017 13:24)

    cosa la legge considera per queste persone moglie e marito quale pena prevede?

  • #9

    studiolegaledauria (mercoledì, 01 febbraio 2017 18:34)

    Le questioni che vengono sottoposte in questa pagina sono tutte particolarmente delicate, avendo ad oggetto stretti rapporti familiari.

    In linea di massima, valgono per tutti i principi che ho già illustrato nell'articolo (non vi è un chiaro obbligo di assistenza puramente morale, mentre esiste quello di assistenza in caso di patologie o stato di necessità); per dare una specifica ed adeguata risposta ai quesiti posti sarebbe però necessario esaminare, come è facilmente comprensibile, le questioni nei minimi dettagli, delineando in maniera precisa la situazione di fatto e di diritto effettivamente esistente, caso per caso.

    Purtroppo data la grande mole di mail ricevute è praticamente impossibile rispondere sul sito a tutti i lettori.

    Ricordo però a tutti che lo Studio opera sull'intero territorio nazionale per cui, qualora lo riteniate opportuno, sarà possibile organizzare un incontro (gratuito) con il Collega più vicino alla zona dove abitate, cliccando sull'apposito banner che troverete in questa pagina, all'inizio della discussione ("Clicca qui per trovare l'avvocato più vicino").
     
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  • #10

    Damiano ciaramaglia (venerdì, 26 maggio 2017 14:21)

    Mio padre che vive accudito da una badante si rifiuta di vendere una proprietà immobiliare che servirebbe a sostenere le spese mensili che deve sostenere per pagare la sua badante. come fare per poter vendere tale immobile?

  • #11

    Marialaura (mercoledì, 09 agosto 2017 21:15)

    Ho assistito mia madre per tre mesi e viaggiando dalla mia citta' di residenza a quella dove lei era ricoverata.
    Oggi mio fratello mi nega un rimborso per i mesi in cui non ho lavorato (sono libero professionista) e per i viaggi sostenuti.
    Chiedo: le badanti sono state pagate e io, invece, che ho fatto il badante e ho pure speso di tasca mia non devo essere rumborsato?

  • #12

    giuseppe (sabato, 12 agosto 2017 10:48)

    Gentilissimo Avvocato volevo conoscere se esiste una legge che obbliga il figlio che ha in casa la madre che prende 2200 euro di pensione di rendicontare agli altri fratelli le modalità delle spese mensili per il mantenimento della propria madre e se può tenere per se quanto rimane al netto delle spese o si possono ripartire o conservare il restante.
    Grazie per la risposta

  • #13

    studiolegaledauria.net (domenica, 17 settembre 2017 10:09)


    Su questa e altre pagine del sito ricevo moltissime richieste di pareri.

    Purtroppo data la grande mole di mail ricevute è praticamente impossibile rispondere sul sito a tutti i lettori.

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